Fer 1

Il decreto FER1 è stato approvato.
Dopo mesi di analisi e discussioni, il governo italiano ha sbloccato il provvedimento fondamentale per il nostro futuro sostenibile e per la competitività della filiera impiantistica nazionale.



L'obiettivo principale è sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili per raggiungere i target europei al 2030 definiti dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima), tramite la promozione di efficienza energetica, sostenibilità e nuove opportunità economiche.

FER1 permetterà di generare una potenza complessiva di circa 8.000 MW, un aumento della produzione da fonti rinnovabili di circa 12 miliardi di kWh e investimenti per 10 miliardi di euro, con importanti risvolti occupazionali.

Il programma di incentivi del decreto FER1 integra la diffusione delle energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biogas, etc.) alla mobilità elettrica, unendo l'attenzione all’eliminazione di amianto ed eternit.

Tra le  priorità individuate dal Governo italiano, spiccano:

  • impianti fotovoltaici su edifici pubblici, quando l’installazione sostituisce coperture su cui è operata la completa rimozione di eternit o amianto;
  • tutti gli impianti rinnovabili connessi in parallelo con la rete nazionale e le colonnine di ricarica per auto elettriche, purché la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e ogni stazione garantisca almeno 15 kW.

 

Cambiano anche le modalità di riconoscimento del premio sull’autoconsumo: per gli impianti fino a 100 kW, sulla quota di produzione netta consumata in sito è prevista l’erogazione di 10 euro al MWh, cumulabile con il premio dedicato ai moduli fotovoltaici che sostituiscono le coperture contenenti amianto.

Unica condizione per accedere all’incentivo, riconosciuto a posteriori, l’energia auto consumata deve superare il 40% della produzione netta dell’impianto.

Sono ammessi alla selezione per ottenere gli incentivi solamente i progetti appartenenti alle seguenti categorie:

  • impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;
  • impianti potenziati, quando la differenza tra la potenza pre e post intervento sia inferiore a 1 MW;
  • impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW.

A questi si aggiungono gli aggregati costituiti da più impianti con potenza unitaria superiore a 20 kW (fino a 500kW) e potenza totale inferiore a 1 MW. Le realizzazioni che superano il MW potranno comunque accedere agli incentivi, previa partecipazione a procedure di asta al ribasso dettagliate nel testo del decreto FER1.

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